Come diventare avvocato cassazionista

L‘avvocato cassazionista è quella figura professionale che risulta iscritta all’albo degli Avvocati e che è abilitato a condurre un processo davanti alla Corte di Cassazione (il tribunale di Ultimo Grado), la professione che esercita Giampiero Martini.

Chi non possiede questo titolo può professare la sua attività solo fino al secondo grado di appello.

giampiero martini

Per diventare avvocato cassazionista il primo passo da effettuare è quello, una volta in possesso del titolo di diploma superiore, di laurearsi presso una facoltà di giurisprudenza. Una volta finito il corso di studi, di tre anni, è obbligatorio effettuare due anni di praticantato non retribuito, presso uno studio legale.
Dopo avere svolto i due anni di praticantato, si è autorizzati ad affrontare l’esame di stato, che permette l’iscrizione all’albo degli Avvocati. Per chi non riuscisse a trovare uno studio legale dove effettuare il praticantato obbligatorio, è possibile rivolgersi al Consiglio dell’Ordine Forense.

Fino alla riforma forense, si diventava avvocato cassazionista una volta decorsi i 12 anni dall’iscrizione all’albo degli Avvocati. Con la riforma si dà agli avvocati la possibilità di scegliere tra due opzioni diverse.La prima prevede che il professionista forense, trascorsi 5 anni dall’iscrizione all’albo, affronti e superi l’esame previsto dalla precedente normativa del 1936.

Quest’ultima viene richiamata e modificata solo in pare.
La seconda possibilità, che gli avvocati hanno per diventare cassazionisti, è quella di essere iscritti all’albo circondariale per almeno 8 anni e di avere frequentato, con ottimi risultati, la scuola superiore dell’avvocatura. Dopo avere concluso gli studi di suddetto organo, gli avvocati saranno sottoposti ad una verifica finale di idoneità, che si differenzia dal classico esame di stato, previsto dalla vecchia normativa.

Esiste, attualmente, una normativa transitoria, che permette, entro i tre anni dall’entrata in vigore della nuova riforma, l’iscrizione all’albo speciale, a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti dalla precedente normativa.
L’esame per l’iscrizione all’albo speciale si svolge ogni anno a Roma, presso il Ministero di Grazie e Giustizia. Le prove da effettuare in questo esame sono sia scritte che orali e si svolgono in tre giorni non consecutivi. La prova orale è aperta al pubblico e deve durare non meno di trenta minuti.
Sono ritenuti idonei i professionisti che abbiano una media di 8 decimi nelle prove e che non abbiamo ricevuto come voto per la singola prova nessun giudizio inferiore ai 7 decimi.

Per partecipare all’esame speciale è necessario il pagamento di una tassa di 300 euro. L’elenco dei candidati ammessi viene depositato, con un minimo di 15 giorni di anticipo, presso gli uffici della segreteria della commissione esaminatrice.